lunedì 16 novembre 2009

tre scritture

All'amato me stesso - Vladimir Majakovskij


Quattro. Pesanti come un colpo.

"A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio".

Ma uno come me dove potrà ficcarsi?

Dove mi si è apprestata una tana?

S'io fossi piccolo come il grande oceano,
mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l'alta marea,
accarezzando la luna.

Dove trovare un'amata uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!

O s'io fossi povero come un miliardario... Che cos'è il denaro per l'anima?
Un ladro insaziabile s'annida in essa:
all'orda sfrenata di tutti i miei desideri
non basta l'oro di tutte le Californie!

S'io fossi balbuziente come Dante o Petrarca...
Accendere l'anima per una sola, ordinarle coi versi...
Struggersi in cenere.
E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto
le amanti di tutti i secoli.

O s'io fossi silenzioso, umil tuono... Gemerei stringendo
con un brivido l'intrepido eremo della terra...
Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.

Le comete torceranno le braccia fiammeggianti,
gettandosi a capofitto dalla malinconia.

Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti
s'io fossi appannato come il sole...

Che bisogno ho io d'abbeverare col mio splendore
il grembo dimagrato della terra?

Passerò trascinando il mio enorme amore
in quale notte delirante e malaticcia?

Da quali Golia fui concepito
così grande,
e così inutile?




martedì 3 novembre 2009

barlafusi lunantìco

io sono uno che oggisera elleamadre !guarda lafuori laluna! mindica oltre lafinestra !guarda laluna nonlaguardipiù laluna lassù! mirimbrotta !sempre sustocavolo dinternet stai lesere! !istupidisci lecose belle tralasci come laluna! accesissima tonda quisopra. non so voi.

venerdì 30 ottobre 2009

barlafusi alvolo

io sono uno che mipiace volofabio ognimattina aradiodigei dallenovalledieci lascolto collauricolare delnokia immacchina maiascoltarlo tuttocompleto riesco volofabio scendo ilmetrò sesteffesse novetrentacirca sotterra nonprendo più londa radiologica perdopezzi di volofabio tuttidì midolgo perdenza dopo perdenza poidopo disera scarico lemmelemmepitre stipezzi tutti di volofabio perduti vabene uguale ascoltarli disera stipezzi congusto calmo adesso presempio incollo stapoetica letta tempofa da volofabio nonricordo quantofa falostesso lapoetica nonnerisente malinconica nostalgica damorfinito damore abbisognando noi ognimomento “ilfuturo” sintitola di iuliocortazar queltipo lìsotto colgatto

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menu,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo”
delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
né ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
né qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
né là fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.



parmi iuliocortazar e ilgatto sassomiglino. non so voi.

venerdì 23 ottobre 2009

barlafusi invidiusi

io sono uno che oggisera alteleregiornale lombardia cera lamarcegaglia emma presidessa confindustria cabbracciava untipo nongrande nongrosso presidente dellindustrie nongrandi nongrosse piccolemedie insomma iltessuto produttivo delpaese percapirci lemmamia labbracciava questuntipo poi lobaciavadolce sulleguance !cazzarola! presogli ilviso tralemani divelluto lemmamia lobaciavadolce questintruso profittatore volevo esser alpostosuo !limpostore! !bastardo immeritevole! non so voi.

martedì 20 ottobre 2009

barlafusi piccoli insulti piccoli

io sono uno che oggimattina settetrentasei chissaperché miricordo miofigliovilli quattrenne lapadrona dicasa dimarianocomense epitetava quandella puntuale perlariscossione dellaffitto bussava miofigliovilli ferino sbottava !potitaria! !potitaria! !potitaria! storpiando proprietaria perlui immodo insultativo. non so voi.

sabato 17 ottobre 2009

barlafusi dialettico

io sono uno che miamamma dopocena laiutavo sparecchiare migiudica così !fa nò il muresina! non so voi.

martedì 13 ottobre 2009

barlafusi manzoni

io sono uno che oggimattina asestosangiovanni pedibus versilmetrò mivolto allafine diviaboccaccio lasciocorrere losguardo lungo ilcorridoio tracasamenti nellazzurocielo tersodivento untaglio vedo diresegone respiro breve didolomia. non so voi.